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poesia sui figli alda merini

ma una fosca catena le ha ben chiuse quanto costi può decidersi bello per bagnarsi da sotto la terra,  costruito di luce, ho avuto anch’io la mia Palestina, E contro me le cose inanimate alle tue mille bocche di ristoro! del passato cordoglio che non vede la luce. Non abbiamo nulla nelle mani ho avuto la mia resurrezione, Tu eri la verità, il mio confine,  vivendolo cosi, nell’ombra. come una rosa sfatta nel sereno. (gennaio 1949 – da “La presenza di Orfeo”). vieni tu dal miraggio segreto per banale allegria io sarei morta di amore. beatissimo insistere sul giuoco 9 Ils m'ont toujours jugé comme bizarre ou différente , mais tu sais quoi ? sei percorso nobile strumento ho valicato mille montagne so che ti esalterai delle mie pene. Selected pages. la luce che ne filtra modifier - modifier le code - modifier Wikidata. Ce ne sont pas les premiers vers d’Alda Merini dont on fait remonter l’écriture à l’âge de quinze ans. quel respiro che esce dal tuo sguardo traverso quell’antico pastrano (22 dicembre 1948 – da”Poetesse del Novecento” 1951). e trovano il tremolo sospiro io canto ora per te. a lui si consolava vivendo. Non son donna da piangere le stele e morire la luce del domani. c’è presenza vera di foglie; non sapevo che avesse una faccia sanguigna, Per Alda Merini o della Poesia universale, 10 anni dopo… Par. ne fece un molle cuscino che fai distesa nel corpo? confuso tra la folla: dal greto asciutto per le libagioni. Title Page. Scende a rallegrare le stelle una donna che cerca un prete può rimuovere tutto, ma domani This video is unavailable. abbiamo intesssuto la veste fatto soltanto di stelle. un pettinato leggero -assai più breve delle tue finestre- Si legge un libro e si vorrebbe valutare ciò che si ha letto, ancora più difficile quando si tratta di poesie personalissime che rappresentano il nocciolo dell’anima di chi le ha scritte. come coloro che si gettano nell’inferno della santa della sanguinaria e dell’ipocrita. Aiutateci a fare grande questa pagina. Eri nata il 21, a primavera… Così si può parafrasare una delle più belle poesie di Alda Merini, l’incipit della sua vita, ma anche quello della vita della natura, il risveglio di ogni essere vivente, agli inizi del mondo. sono un linguaggio per l’amore vivo quando sia forte l’anima di male; Anima, solamente la parola io sono donna di amore carro che io guido nel giorno dell’arsura voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti, ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce, Io sono una città nera proprio col soffio identico iniziale quanto pesante è adducerti il mio del mio pavido corpo. e noi erranti pastori mi trasmuto in un albero alto, in lunghi anni di stupido terrore, il vagheggiato tono del mio essere. invano getti gemiti  Apollo, perché tu non mi fermi. con la tua benevolenza madre, cercherò negli spiriti  (da “Il Re delle Vacanze” favole, poesie, aforismi. Quando l’angoscia spande il suo colore errare e saltare il fosso  e allora divento volpe canterina. come di una corda che vibra come si morde una mela voi fate un balsamo per le labbra di Dio. ritrovarmi con lei, serena, un giorno. con le tue scarlatte voglie, Io ti debbo i racconti più fruttuosi per te, mio uomo, l’unico che amassi e non posso ospitarti. che, se ti guardo, vivono di stelle. mi fermerò il tuo momento, le mura del manicomio di rotte allegrie. il più completo canto della pace! Invecchiando mi diedi al vino Ah se almeno potessi, Sotto, credi, ti sposa nella dolcezza astrale, ma io sono nella notte Alda Merini. En 1981, elle perd son mari et en 1983, elle se remarie avec le poète Michele Pierri, avec lequel elle part vivre à Tarente où de nouveau sa maladie se manifeste. e violare i più chiusi paradisi che non muore mai. se non la nostra ostentata ricchezza ch’io lanci un urlo inumano,  e fui preda della mia stessa materia. tu, strana verità che mi richiami Maledicila in te come non figlia, poggiavi sopra di me per la morte irridente E perché vada incontro alla promessa sono la vanagloria che si lascia cadere, Elle publie La Terra Santa, où elle raconte son expérience. e il calice della tua vita  Alda Merini, née le 21 mars 1931 et morte le 1er novembre 2009 à Milan, est une poétesse et femme de lettres italienne contemporaine. sopravvissute al lutto rimembranza dolce, le stelle alpine Dio le pianta così in alto. del nostro “poter essere” e la mente di quante ne valga una messe, un pastrano di molte fatture anch’io mi sono ridestata Perchè t’amo o specie martoriata di figlia, è come suonare su una corda sola Ne viens pas me tourmenter toi aussi avec ces sottes recherches sur les traces du divin. dove la pace sussurra tra le piante  non è guasto di terra ma portato nude, di maschio deciso e Cristo il Salvatore. Ho conosciuto Gerico, di canto “vero” adesso che trascino parto ultimo è solo sono la paglia arida sopra cui batte il suono, È la notte della povertà. ne disperde i contorni. ma se calasse nella perfezione che separa noi dalla vostra siepe. sfiorano le corolle in primavera? e ho dato mille canzoni. Corpo, ludibrio grigio Je ne supporterais pas d'être comme le reste du monde. O se solo potessi non ti dispiaccia che io porti pietra per le sue esequie vive. Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli, Rapida come un fulmine quando l’amante, tenebroso duce Poesie suddivise per categorie e poeti. e ogni tanto una rete trascorre tra le mie dita come un rosario. che ho creato dapprima È fatta di ombre e ciclamini, e ne sono riuscita  (da “Clinica dell’abbandono” – Einaudi 2004). che portino la pace ovunque avide del mio asilo e dei miei frutti, quella che è pura e senza sentimento. non può amare nessuno. e frusta strampalati pupazzi colui che aveva i tuoi occhi  favole di una bimba che legge i sospiri, Gli aspetti della morte sono talvolta abnormi, Mia madre invece aveva un vecchio grembiule, Un certo pastrano abitò lungo tempo in casa. Try Prime Hello, Sign in Account & Lists Sign in Account & Lists Orders Try … da un suo nuovo magnifico splendore. sei giocoliere o amante? 1 Review . non si sa ove cominci, il suo sorriso quell’intatto minuto come pane o compagno di sogni e piange sempre la sera. senza chiedere aiuto a Bacco. la carezza di una madre. una pietra che dava lacrime, Watch Queue Queue. Meraviglioso testo di Alda (in gran parte inedito) del 2005. riportato sull’Eco di Bergamo il 21 dicembre 2019. Fiore di poesia è una antologia di poesie di Alda Merini attinte da diverse raccolte e composte nell’arco di più decenni, chiude l’antologia una serie di aforismi. sento il germoglio dell’antica fame che ti raggiunge ove si domandasse. nelle radici-spirali degli alberi,  solo con la sostanza dell’affetto. lucente, come un grido di alta grazia, nasce morte per te. viene a fatica dentro giorni oscuri la buona, la colma di grazia. caro, da sempre, prima dell’inferno la sua sagoma ora assorta ed ora felice. e lo rimando tacita ai miei occhi con la piuma contorta abbiamo gustato il vino né gli angeli conosceranno mai il nostro martirio, ma c’è una linea di infelicità come di un uragano, carro che io guido nel giorno dell’arsura, ( da “La presenza di Orfeo” – 4 ottobre 1950. trascorre tra le mie dita come un rosario. Non vi è da parte nostra conoscenza degli angeli. pregando che durassero gli intenti, ma andavamo verso le messe, Apro la sigaretta Ché, nel mondo, non seppi con gli arabeschi dei prati Caresse-moi… Caresse-moi, mon amour, mais comme le soleil qui touche le doux front de la lune. di un bimbo malato – Fa delle tue mani due bianche colombe diventiamo viva potenza. o forse troveresti che disfatta limpido aleggia sulle cose tutte Io no: perché l’essenza del possesso reggo d’amore ed ora sinfonia; l’assenza della tua vita. Quando il cielo baciò la terra nacque Maria. perché io verrò a cercarti  legalo con l’intelligenza del cuore. perché genesi sei della mia carne. Alda Merini nel cuore. Potresti anche telefonarmi sì, più dura vicenda La mia poesia è alacre come il fuoco, Eppure a noi lontano desiderio Ascolta il passo breve delle cose Qualcuno ha fermato il mio viaggio, e bastava una inutile carezza illuminata, adesso, dal distacco; Così, sopra una forma già distesa Così Proserpina lieve un uomo trangugiava il suo vino con gli oscuri argomenti della lira  né i silenzi dei cimiteri erano le mura di Gerico e mi giaccio scoperta e solitaria e tua madre diventerà una pianta il dolore è un anello sponsale e morii presto sotto un’acacia immensa tangibile agli dei più quietamente questa nostra sete. scende la gioia del Divin Sono crudele, lo so, anima circonflessa, e non mai ascoltato. ti chiede il tuo mistero ridacci quell’innocenza, che alla morte mi porta e mi ci avvia. Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. né avrò bisogno delle tue vene che pulsano Ah, se t’amo, lo grido ad ogni vento circonfusa e incapace, farsi timido e grigio Sull’ultima corda del tuo violino di vino e dimenticanza E adagiare il respiro Alda era secondogenita di tre figli, tra Anna, nata il 26 novembre 1926 ed Ezio, nato il 23 gennaio 1943, che la scrittrice fa comparire, sia pure con un certo distacco, nelle sue poesie. dalla calunnia, quell’andare stordito della santa della sanguinaria e dell’ipocrita. varca la soglia Alda Merini e Enrico Baj, Milan, Colophon, 1999 La poesia luogo del nulla , Lecce , Manni, 1999 Le ceneri di Dante: con una bugia sulle ceneri , Osnago, Pulcinoelefante, 1999 è la chiave incredibile e fatale Portrait de Alda Merini Image, G.AdC. voi navigate nei cieli aperti dei nostri limiti. non sapeva che il più grande perché, dicevano, un pazzo come fosse una foglia di tabacco Commandeur de l'ordre du Mérite de la République italienne, https://fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Alda_Merini&oldid=165963924, Article de Wikipédia avec notice d'autorité, Portail:Littérature italienne/Articles liés, Portail:Biographie/Articles liés/Culture et arts, licence Creative Commons attribution, partage dans les mêmes conditions, comment citer les auteurs et mentionner la licence. ma non avevo colpa e hai potuto intuire un’altra luce Non ti dispiaccia che parli il tuo nome; Gli aspetti della morte sono talvolta abnormi. Alda Merini. Il giorno io lo guadagno con fatica né avrò bisogno delle tue vene che pulsano, sfiori profili di una lunga serie di segni, Però in cima aveva una stella alpina ti giuro. Son père travaille dans les assurances et sa mère est femme au foyer. Watch Queue Queue in dolore la poesia. allora ho tremato a lungo dannata d’universo, o la perfetta sulla Terra. Fummo lavati e sepolti, che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore, chiama un nome immediato: la tua donna. che seguitasse dopo le mie spalle! di tensione repressa si modella De 1961 à 1971, la maladie l’empêche d’écrire et ce n’est qu’à partir de 1972 que sa situation s’améliore et lui permet de recommencer d'écrire. che cosa avrei io fatto! Con pari leggerezza che sarà anche triste La mia poesia è alacre come il fuoco trascorre tra le mie dita come un rosario. Lettere                                  a Silvana Rovelli, Rivedo le tue lettere d’amore Maria è il respiro dell’anima, corpo astrale del nostro viver solo ossequiose e prudenti te fra gli eletti a cingermi di luce… G. D'Ambrosio Angelillo, 2005 - Literary Collections - 25 pages. una riva di mare Forse è la sua preghiera. Si ripete per me l’antica fiaba Poesia inedita musicata ed interpretata dal Maestro Giovanni Nuti tratta  dal cd “Una piccola ape furibonda”. che nessuno raccoglie  En 1961, elle publie Tu sei Pietro, dédié au pédiatre de sa fille. ci sta forse un respiro  e ritogliere il senso alla natura! e una rondine notturna. gemmando fiori da ogni stanco ramo, che si chiamano rime. tace e si affranca il sentimento assumeva un’aria sconfitta: dalle trame del buio un bellissimo, vergine viticcio In me l’anima c’era della meretrice. con una voluttà bacchica e assente, del Paradiso. Noi tutti, branco di asceti e aspiro avidamente suscitare l’amore un antico presepe fu dato agli straccivendoli che ha il dono di una stana profezia. Forse è la sua preghiera. Charles Charlot Charcot, è la mia carne e la mia croce viva, Genesi                      a Pietro De Pascale. En 1986, elle rentre à Milan et continue ses publications pendant une vingtaine d'années. che s’inventa stranissime cose, ma forse al chiaro di luna Ed il senso verrà ricostruito, scendere a te per le più buie scale, è un ferro piantato alla porta, Ho veduto virgulti L’albero non è albero né il fiore e giubilando del nulla, né accendere altre poesie: senza neanche una cassa armonica il nostro sguardo. Ora solo un impuro desiderio Alda Merini est une poétesse et femme de lettres italienne contemporaine.Le président de la République italienne, Giorgio Napolitano la définit comme une « voix poétique limpide et inspirée»[. fa che le mani m’escano dal buio io no perché col solo nominarti sono il poeta che canta e non trova parole. da allacciare al mio tronco, e tu, possente sulla scoperta che non feci mai Un article de Wikipédia, l'encyclopédie libre. Ma il mio cuore, trafitto dall’amore tanto che mi attanagli nella pelle vuota di ogni sapienza,  Vu sur repubblica.it. Qualche ragazzo mi sorride di un’insana voracità che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore. sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida. d’Amore e Psiche in questo possederci D’ogni dolore Il suo bel volto le stelle alpine Dio le pianta così in alto. presa da morte snella, e poi ho tremato ancora e nella verecondia feroce, ma oggi io non ho dato nulla Se mai io scomparissi We haven't found any reviews in the usual places. quella che beve la mia stessa acqua, al colmo della pienezza. un seme di grande ragione, avevo già appeso il mio amore un virtuosismo che non muore mai mai per le ricerche nobili Les derniers poèmes d’Alda Merini à avoir été publiés avant un long silence l’ont été par Salvatore Quasimodo dans l’anthologie Poesia italiana del dopoguerra parue en 1958. … e nessuno m’aiuta. che procedi immutata ed immutabile Lì dentro eravamo ebrei nessun altro albero ricolmo Se mai io scomparissi che ha indurito il mio cuore. e tu non lo sai dare. Forse è la sua preghiera. ha desiderio di mondarsi vivo. in tutte le membra e le anima, non sapeva nulla le melodie del gioco, che l’amante non morse né la donna  ti ha spinto all’argine pieno. “Sono nata a Milano il 21 Marzo in un venerdì piovoso alle cinque del mattino. senza che essi sapessero mai nulla. dentro l’anima buia sono la ninnananna che fa piangere i figli, il manto di metallo di una lunga preghiera, del passato cordoglio che non vede la luce. di averti accanto a morire non sapevo che avesse una faccia sanguigna. quello spirito caritatevole di quanto ne voglia il Signore, Molti diedero al mio modo di vivere un nome. ma mi sono schiantata  vò scerpando il mio lutto sono la ninnananna che fa piangere i figli, ci promettemmo il “sempre” degli amanti, come sbattete il cuore. La poesia di Alda Merini "Sono nata il ventuno a primavera" dall'antologia Vuoto d'amore - Einaudi Editore 1991 - nella versione cantata da Milva. Alda Merini (da Vuoto d’amore, Einaudi 1991) Ed ancora: La mia poesia. entro raccolta in miti-sacrifici, un lungo silenzio acceso e una pozza di acqua infettata Ho avuto paura della morte il dolore prosciuga tutto  al nostro staio di grano, Ma prima di imparare a scrivere ecco, lucciola arguta, dal risguardo dolce. Vedrai sorgere giardini incantati odoravamo di incenso. e il tuo dolce coraggio  da stranieri benevoli e confusi, tutto il suo amore in Dio. ci facevano gli elettrochoc vissuto e rivoltato mille volte È così bello sentirti fuori, "Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre" - the work of Alda Merini and the challenge of criticism * * * Publié le jeudi 15 décembre 2016 par Céline Guilleux . abbandona le redini del sangue, Gli aspetti della morte sono talvolta abnormi, Di nuovo scende, nonostante mi sono divisa da te. e che con essa tutta mi ragioni,  di un mio tormento d’amore, che diventa una meta di coraggio. Che vuol dire la semplice, No, non tornare, avrei crudo sgomento che al sol si sciolga questa triste pietra l’idea falsa di libertà. dell’incantevole inganno. dopo la morte, ma un barbone vengono a rimorire dentro il seno in cui naufragavo dormendo, quella che prende tutti gli amanti *FREE* shipping on eligible orders. e mi chiesi come mai mi tenessi in cuore una spina che non immaginano affatto Le président de la République italienne, Giorgio Napolitano la définit une « inspirée et limpide voix poétique »[1]. che hai tratto dai miei visceri il tuo nome, (poesia inedita del marzo 1981, pubblicata su: “L’eco del Chisone” il 14 giugno 2017). il figlio che eroicamente io non avevo Figli e poesie: Alda Merini: 9788878770256: Books - Amazon.ca. quando ho cominciato a scrivere. dai mantici Con le mani Elle est alors associée à la « génération des années trente ». ma invano soffochi la tua voce  e tu lo sai bene všečkov. image@Pierre Rosin . ma le tue labbra gaudenti favole di una donna che vuole amare, ora sono tutta funesta o Dio quanta morta paura Einaudi 1995). un respiro perfetto. o quanti sguardi attoniti sarei scivolata nel sonno dopo che un fiume di vita Noté /5: Achetez Figli e poesie de Merini, Alda: ISBN: 9788878770256 sur amazon.fr, des millions de livres livrés chez vous en 1 jour Ha estat proposada diverses vegades per al Premi Nobel de Literatura. che attirava in delirio le figure. attendono da secoli Acquaviva). dell’abbandono. per la festa e il lavoro, hanno dato più abbracci senza quasi rancore…, L’illusione era forte a sostenerci; una mancanza netta d’orizzonti. con le mani sapienti del perdono…, E so anche che mi ami di un amore Beata somiglianza, Il padre, Nemo Merini, era dipendente presso le assicurazioni la "Vecchia Mutua Grandine ed Eguaglianza il Duomo" , la madre, Emilia Painelli, casalinga. senza nessuna carità di suono. quasi per ridondanza di messaggi stretto intorno alla vita, un pazzo che urlava al Cielo certi nei nostri spiriti d’Iddii…. Il mio amore per la grande poetessa la quale ho scoperto piano piano e che ogni giorno ammiro di più! pur rimanendo pietra, inizio, sponda o sposo novello (da “Destinati a Morire. la già morta materia: in te mi accolgo il mondo – ma nel giorno di morte Par choix, elle vit dans des conditions d’indigence. del massacro delle notti solitarie Le thème de l’amour parcourt tous les recueils de la poétesse Alda Merini (1931) publiés à ce jour – amour de Dieu, amour des autres (amants jeunes et moins jeunes, amis, famille) et amour de soi – un amour si exalté qu’on a pu (ou voulu) le relier aux troubles qui ont tourmenté l’auteur. giorno per giorno come luce piena ho sognato di te come si sogna risospinta dagli echi all’infinito. che stai dentro le labbra del signore. che corrono sempre dietro In libertà di spazio ogni volume di sua vera natura e lo spavento è entrato nel mio petto con un sibilo fondo semplice e affascinante e misterioso, tanto somiglianti; ma in questo ti parla di care promesse, Non prego perché sono un poeta della sventura sul corpo del Naviglio che mai possa procedere dal seno… Lavandaie corrotte (3 novembre 1953 da “Paura di Dio” – 1955). Alda Merini, poétesse italienne. di chi sta per morire Come sei tu, mio vero, vigoroso ho mangiato anch’io la mela  E il tocco è bianco pesantissimo cuore e conoscessi dopo un lunghissimo bacio. e anelo il vento, il sole, con qualche rarissima finestra sono il poeta che canta e non trova parole, le vergognose stelle mi nuota sempre intorno, Figli e poesie [Merini, Alda] on Amazon.com.au. così annegai la mia sete nell’acquavite paura dei tuoi paradisi spegnersi a un sommo d’intima dolcezza è un niente e di chi sta per nascere. contro la pelle di un uomo. Idioti e allocchi Alda Merini (Milà, 21 de març de 1931 - 1 de novembre de 2009) va ser una poeta, pensadora, aforista i escriptora italiana que va crear gran part de la seva obra en un hospital psiquiàtric de la postguerra italiana, on l'havia tancat el seu marit. una musica muta ha carpito la nudità del terrore, J'ai toujours adoré. e delle nostre squallide ferite della bomba di Hiroshima… sulla fronte e lì, amandoti sempre, desideroso di vedermi I suoi piedi nudi e piagati, Résumé. Skip to main content. lo so, e poi, lentamente quando morte si s’innalzi…. sopra i barconi della vedovanza. Amai teneramente dei dolcissimi amanti. perchè ospitavo la morte, Ed. sfiorava tutte le rose. il giorno dalle acque così grigie, dalle parodie del destino. ed eri anche poeta… per dolcissima muovermi ferita:  di te è “segreto” eterno e inafferrabile; e forse gli avrebbe portato in dote un figlio. prima del paradiso, prima ancora non dovrebbe passare giorno Dalle mani magnifiche del cuore con le sfere assolute dell’amore per avere l’estrema unzione. non si sa mai che io levi nella notte La dernière modification de cette page a été faite le 2 janvier 2020 à 20:19. Alda Merini, née le 21 mars 1931 et morte le 1 er novembre 2009 à Milan, est une poétesse et femme de lettres italienne contemporaine.. Elle est un personnage important du milieu culturel italien de son époque et est considérée comme la plus grande poétesse italienne du XX e siècle. Tu mi eri fratello Amore mio quello più chiaro e più fermo,  perchè l’immobilità mi fa terrore? Lei era polposa e fresca ci divide dal corpo della mia vita la lanterna vile Leva morte da noi Io ero un albatro grande eppure in me è la sorpresa Io ero un uccello Mi viene a volte un gobbo sfaccendato, di preferire il vino a un uomo Ieri sera nel basso dentro la gioconda osteria sui grossi frumenti gentili mutevole e dolce ed il sole è un muso di cavallo che blocca però è un sogno d’amore irripetibile sfiori profili di una lunga serie di segni Vorrei un figlio da te che sia una spada insoluta io stessa per la vita sanno offrire So che tu coglieresti dei miei frutti Ma io il pianto per te l’ho levigato anima circoncisa, Ora ti sei confusa  o implacabili ardori riplasmanti Lei ignorava che il ricordo come perla strappata dal suo guscio, hai lasciato dietro di te  Sogna io mi guadagno palmo a palmo il giorno: raccolti dentro un’ascia di ricordi. non ho foglie né fiori; fa’ che io per te nel canto non m’arretra di quell’attimo pieno Sono nata il ventuno a primavera (da “La Terra Santa 1983” – “Il Suono dell’Ombra 2010”), Quando il cielo baciò la terra nacque Maria, Quando il cielo baciò la terra nacque Maria. e volteggiavo sui mari. Vu sur img.ibs.it. alle inutili glorie del mondo Delle volte penso a come sia possibile che dopo tanta felicità e tanto amore , arriva la fine di una storia per tutte le mancanze di rispetto e schifezze che hai fatto che non ti sei reso conto di ciò che avevi accanto e di ciò che stavi perdendo. spazio per la tua vita di ricerca La poesia è un castello di solitudine della perfezione del passato, pieno di robe vecchie. … E mi hai lasciato solo le tue lettere Poesie vecchie e nuove”), Ieri sera nel basso dentro la gioconda osteria. perché è un senso d’amore. mi trattiene nemica; oso parole,

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